Il porcino dell’Etna è una deliziosa varietà da provare. I gambo è bianco mentre il cappello, man mano che cresce, tende a scurirsi. Si può raccogliere solo in quota, da 1700 a 2400 metri, nei boschi di querce, castagni, faggi e abeti.

È un prodotto delizioso, ma delicato. Dura, infatti, pochissimo, dalle prime piogge autunnali a novembre. Il segreto del suo sapore risiede nella terra vulcanica: solo qui, infatti, riesce a crescere, su un terreno ricco di sali minerali. Il profumo di questo fungo è profumo eccezionale.

Una volta raccolti o acquistati, i porcini dell’Etna vanno subito puliti dalla terra. Si puliscono uteriormente con una spazzolina, poi si possono conservare in frigo, in un contenitore adatto.
Quelli più piccoli possono essere mangiati anche crudi, mentre quelli più grandi possono essere utilizzati per il classico risotto o come condimento per la salsiccia e la carne.