Quartara rutta campa cent’anni: avete mai sentito questo proverbio siciliano? I proverbi rappresentano per noi un argomento molto importante, perché ci permettono di raccontarvi meglio la Sicilia, farvene scoprire gli aspetti tradizionali. Queste massime di saggezza popolare, un tempo, erano simili a regole e venivano tenute in grande considerazione. Esistono proverbi adatti a ogni occasione. Alcuni aiutano a superare le difficoltà, altri rappresentano delle constatazioni utili, altri ancora dei moniti.

Ma cosa vuole dire “Quartara rutta campa cent’anni”?

Iniziamo dalla traduzione: Il contenitore (vaso, brocca) rotto dura cent’anni, cioè a lungo. Questo proverbio può riferirsi anzitutto agli oggetti danneggiati: durano a lungo perché vengono usati con cura. In realtà, può anche fare riferimento alle persone: anche se non si è in perfetta salute, ciò non vuol dire che non si possa vivere a lungo. È una forma di incoraggiamento, che trova spesso conferma.

Se vi piacciono i proverbi siciliani, eccone altri che troverete interessanti.

  • Cu avi lu mali vicinu, avi lu malu matinu.
    Chi ha il male vicino, vive un cattivo mattino.
    Chi sente di essere circondato dal male, ovviamente non sopporta le luminose ore del mattino, cioè quanto di bello e sereno ha la vita intorno a sé.
  • Cu avi un figliu parrinu, avi un ‘gnardinu.
    Chi ha un figlio prete, ha un giardino.
    In tempi lontani ma non troppo avere un ecclesiastico in famiglia era sinonimo di agiatezza, in periodi in cui “la miseria era più diffusa della malaria”, per usare le parole del poeta caraibico Derek Walcott (cfr. la lirica Jane Eyre in “Mappa del Nuovo Mondo”, Adelphi 1992).
  • Un patri abbadà a deci figli, e deci figli nun sieppiru abbadari a un patri.
    Un padre ha badato a dieci figli, e dieci figli non hanno saputo badare a un padre. Un tempo, spesso la rivalità tra i figli finiva per colpire il genitore, abbandonato al suo destino senza le cure del caso. Perenne monito verso i figli, che dimenticano di essere stati allevati dai propri genitori e spesso non vanno neanche a fare visita all’anziano padre.

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