Due bimbe scambiate alla nascita che scoprono la verità.

  • Sorelle per Sempre va in onda su Rai1 giovedì 16 settembre alle 21,25.
  • Il film riporta una vicenda realmente accaduta in Sicilia.
  • Nella notte di Capodanno del 1998 due bimbe furono scambiate in culla a Mazara del Vallo.

Nella notte di Capodanno del 1998 due bimbe furono scambiate in culla all’ospedale di Mazara del Vallo. Quello che può definirsi l’incubo peggiore di un neogenitore, prese vita quel giorno. Con gli anni sorsero dubbi, che diedero vita a confronti e test. La verità venne fuori e le due bimbe tornarono dalle rispettive famiglie. Nonostante le difficoltà, è a tutti gli effetti una storia a lieto fine, perché tutti i protagonisti hanno saputo vivere e gestire un peso così difficile. Ciò che è accaduto è diventato un film per la tv, in onda giovedì 16 settembre su Rai1 alle 21,25. Si intintola Sorelle per Sempre.

Sorelle per Sempre, la mamma: “Guarderemo il film tutti insieme”

«La fiction? La guarderemo tutti insieme a casa mia – dice Marinella Alagna, mamma biologica di Caterina Alagna, una delle ragazze scambiate – con i fazzoletti in mano e senza guardarci in faccia per evitare pianti a dirotto…». La storia di Melissa Foderà e Caterina Alagna, in televisione, naturalmente si prende qualche licenza di sceneggiatura, a cominciare dai nomi dei protagonisti. «Guardare la fiction sarà per noi come tornare indietro dopo avere vissuto un incubo: tu cresci un figlio, lo vedi muovere i primi passi, fai le notte per una febbre, lo allatti… » racconta la Alagna, che aggiunge: «Abbiamo scalato montagne coi tacchi a spillo». «In questi 20 anni più volte ci hanno cercato per raccontare la storia di Caterina e Melissa ma non ci sentivamo ancora pronte, lo scorso anno ci siamo guardate in faccia e abbiamo deciso di farlo. Il nostro è un esempio di vita, andiamo sempre avanti nonostante gli ostacoli della vita. Con l’amore vero si supera tutto».

La vera storia e la scoperta dello scambio

«All’asilo – racconta ancora Marinella Alagna – mi accorsi che c’era un’altra bimba, entrando in classe, identica alle altre due mie più grandicelle e che mi somigliava come una goccia d’acqua. Quando arrivò l’altra mamma, Gisella Foderà, era turbata. Sosteneva che la bambina somigliava al papà. Oggi viviamo tutti come una grande famiglia allargata, le ragazze hanno 23 anni: una appena laureata e l’altra in procinto a giorni di discutere la tesi, sono unitissime. Abbiamo sempre festeggiato i compleanni insieme, non abbiamo mai pensato di separarle». Melissa ha aggiunto: «Lo scambio ci è stato raccontato, ma con mia sorella, perché così la chiamo, siamo cresciute insieme. Stesso banco, fino alla maturità. Poi Scienza dell’educazione a Chieti dove abbiamo preso un piccolo appartamento, ho fatto anche uno stage per occuparmi di bambini».

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