Anche vendemmiare è un’arte.

Nella Sicilia di una volta il tempo era scandito dal ritmo delle stagioni. Le abitudini e le ricorrenze seguivano il passaggio da un periodo all’altro e ci si rifaceva alla natura e ai cambiamenti del paesaggio. L’arrivo dell’autunno ha da sempre rappresentato un momento importantissimo. Ancora oggi, la vendemmia è un rituale, non solo un susseguirsi di operazioni. La raccolta dell’uva, seguita dalla realizzazione del vino, implica moltissime fasi, processi che affondano le radici nella sapienza più antica.

Una poesia siciliana per la tradizione della vendemmia

La nostra Isola vanta una produzione vinicola che, oggi, rappresenta un’eccellenza conosciuta in tutto il mondo. Il cuore di quell’eccellenza si trova proprio nei terreni nelle campagne, nella “racina” che splende sotto il sole e nelle foglie di rugiada cariche al mattino di goccioline d’acqua. Immagini molto belle perché autentiche, egregiamente descritte dalla poesia siciliana di Giuseppe Lodato che vogliamo condividere con noi. Bastano pochi versi per sentirsi subito in mezzo ai filari delle viti. Durante la vendemmia si canta, anche se il sole picchia forte.

L’uva, quella buona, è un vero e proprio tesoro di Sicilia, così come la vendemmia più tradizionale. Un retaggio da non perdere, ma da celebrare, che ci aiuta a conoscere la nostra terra e la sua vera essenza. Vi lasciamo adesso ai versi di Giuseppe Lodato e alla magia della vendemmia.

Lu suli appèna spuntàtu,
nmezzu li filàra sta ammucciàtu.
Li pàmpini chini chini d’acquazzìna,
vàgnanu li robbi di prima matìna.
Li rappi di racìna sunnu lucènti,
sarànnu mustu ntempu di nenti.
Li vespi e li cattùbbuli mbriàchi vannu vulànnu,
màsculi e fìmmini vinnìgnanu cantànnu.
Anchi si lu suli tuttu lu jòrnu pica ntesta,
vinnignàri è sempri ‘na ranni festa.
La racìna di ‘sta nostra terra è la furtùna,
ogni còcciu è tunnu e beddu comu la luna.

Foto: Angela Llop – Licenza.

Articoli correlati