Un viaggio in treno storico, da Siracusa a Ragusa e Modica, sui binari del gusto. Appuntamento domenica 27 ottobre con il Treno delle Scacce Iblee e del Cioccolato, locomotiva diesel d’epoca con le celebri carrozze Centoporte.

L’itinerario parte da Siracusa e si addentra verso sud, nell’area delle città del Val di Noto distrutte dal terremoto del 1693 e ricostruite in splendide forme tardo barocche, motivando il loro inserimento da parte dell’Unesco nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Si attraversa il giardino ibleo, con bassi muretti di pietrame a secco che disegnano precise geometrie. È un’area che è stata controllata nell’antichità da Siracusa ed Eloro, ma che è anche stata importante all’alba della storia siciliana con le Cave d’Ispica.

Sono luoghi fondamentali per la biodiversità del Mediterraneo che registrano una densa presenza di riserve naturali, territori di coltivazioni storiche come il Cavolo vecchio di Rosolini, il Sesamo di Ispica e la Cipolla di Giarratana, produzioni di eccellenza come il Cioccolato modicano, il Pomodoro di Pachino e una ricca gamma di formaggi (Cosacavaddu ibleo, Ricotta iblea, Tumazzu di vacca, Ragusano di razza modicana), vini DOC come il Cersauolo di Vittoria.

Una vittoria della natura e della sua ricca diversità che ritrovi nelle tante pizze, focacce, scacce, che utilizzano nel ripieno carni, verdure e formaggi rigorosamente del territorio, talvolta cercando delicati equilibri tra il dolce e il salato, proponendosi in un ricco campionario di nomi: scacciuni, ‘nfigghiulate, scacce, buccaturedde, curiune, ‘mpriolate, pastizzi, ruotuli, cudduruni, ‘mpanatigghi.

I biglietti del Treno delle Scacce e del Cioccolato hanno un costo di 20 euro, 10 euro per i ragazzi. Si può anche effettuare la sola corsa di andata o la sola corsa di ritorno, al 50% delle tariffe indicate. La tariffa ragazzo si applica ai giovani dai 4 ai 12 anni non compiuti. I bimbi da 0 a 4 anni viaggiano gratis, ma devono essere accompagnati da almeno un adulto pagante e non hanno garanzia di posto a sedere.

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