In occasione del Carnevale, a Cataffi, frazione di San Filippo del Mela (Messina), ritornano ogni anno gli Scacciuni. Questa tipica maschera del luogo rievoca la cacciata di un’orda di pirati saraceni da parte degli antichi abitanti del vecchio casale di Cattafi.

La nascita degli Scacciuni

L’origine della maschera del Carnevale Cataffese risale al periodo compreso tra 1500 e 1600. A quel tempo i saraceni facevano frequenti incursioni nei mari di Sicilia, saccheggiando e depredando le località costiere. La Valle del Mela fu uno degli obiettivi dei predoni, almeno fino a quando i contadini della valle, stanchi di vedere i loro raccolti distrutti e i loro granai svuotati, non si coalizzarono.

Capeggiati dal Barone Antonio Balsamo di Cataffi, armati di vanghe, rastrelli e del loro coraggio, dopo una cruenta battaglia cacciarono via gli invasori.

Si narra che i signorotti dell’epoca abbiano conservato, come cimeli di guerra, le divise degli invasori uccisi o fatti prigionieri. Queste venivano periodicamente indossate per rievocare l’avvenimento. Tali costumi vennero tramandati, con orgoglio, di generazione in generazione.

Nei primi del ‘900, pur mantenendo l’identità storica e rievocativa, il costume dello Scacciuni diventò l’attrazione principale del carnevale Cattafese. A rafforzare tale tesi, sull’origine della maschera e sulla veridicità dei racconti popolari, il fatto che costumi identici vengono a tutt’oggi indossati nelle cerimonie commemorative in alcune regioni dell’Afganistan e della Turchia.