A Purgatorio, piccola frazione tra San Vito Lo Capo e Trapani, il Carnevale si festeggia in un modo molto particolare. Qui, nel periodo giusto, le strade si popolano di Pupi di Paglia (Pupi ri pagghia), pupazzi realizzati con cura da un gruppo di volenterosi.

La frazione di Custonaci, a Carnevale, si popola dunque di buffi pupi di stoffa: grandi e piccini, armati di stoffe, vecchi vestiti e tanta paglia, lavorano con attenzione per fare vita a tanti personaggi. Alcuni di questi ricordano gli abitanti, come il barbiere, il barista o anche qualcuno dei vicini di casa. Da lontano i Pupi ri pagghia sembra davvero delle persone e ingannano più di un passante.

Il martedì che anticipa l’inizio della Quaresima i pupi vengono ammassati davanti il piazzale della chiesa, dopo il corteo di Peppe Nappa, quindi vengono bruciati. Il rogo rappresenta l’inverno ormai morente, che diventa soltanto un fantoccio e cede il passo alla rinascita della natura, che avviene in primavera.

Questa usanza sembra derivare da antichi riti purificativi, già diffusi in epoca pre-cristiana. A portare avanti l’antica tradizione è l’associazione Noi di Purgatorio: una bella e interessante iniziativa, mandata avanti grazie a un lodevole impegno. Complimenti all’associazione.

Articoli correlati