Borgo Borzellino è un paese fantasma della Sicilia un po’ particolare. A differenza di altri, infatti, è relativamente vicino a un paese, cioè San Cipirello. Si trova a ridosso della Palermo-Sciacca, ma anche vicino a una linea ferroviaria a sua volta fantasma: la Palermo-Camporeale. Questo borgo faceva parte della seconda tornata di costruzioni che avrebbero dovuto ridare lustro al meridione grazie all’agricoltura.

Fu progettato da Giuseppe Caronia e Giovanni Puleo, aggiungendosi agli altri 8 borghi già costruiti tra il 1939 e il 1940. Non fu mai completato. I lavori di Borgo Borzellino, insieme a quelli di Borgo Guttaduro, Borgo Bassi, Borgo Ventimiglia, Borgo Callea e Borgo Caracciolo, furono interrotti a causa dello sbardo degli alleati nel luglio del 1943. Nel progetto, viste le sue caratteristiche, era stato pensato come un borgo di classe elevata, con servizi e comodità che lo avrebbero reso il borgo di riferimento della zona.

Dopo la guerra, il progetto originario subì modifiche e fu terminato nel 1955, quando non si puntava più su questo tipo di borghi, visti i risultati degli anni precedenti. In realtà, già la progettazione era carente, al di là delle condizioni di vita che poco si adattavano al progresso.

Borgo Borzellino presenta delle particolarità sonore, legate alla sua posizione a ridosso della SS624, sempre molto trafficata. I mezzi in transito, infatti, creano forti suoni da un lato del paese, mentre dall’altro si odono solo rumori di campagna. Entrambi i suoi convergono al centro del borgo, nella piazza.

Foto di repertorio Flickr