Perché in Sicilia la zucchina e la zucca si chiamano cucùzza? Chi vive sull’isola ha sentito dire un’infinità di volte questa parola, anche in contesti diversi. La cucùzza, infatti, non si trova soltanto sulla tavola, ma anche in alcuni celebri proverbi siciliani.

A essere meno nota è sicuramente l’origine della parola cucùzza. Questa deriverebbe dal latino tardo cucutia, cioè zucca. A sua volta, questa parola deriva dal sostantivo cucurbita, evoluzione del grego kùkuon o kukùiza.

Il termine cucùzza, in siciliano, non indica soltanto la zucca, ma anche una varietà di zucchina lunga, quella che si utilizza per preparare, ad esempio, la minestra con i tenerumi o la pasta con la zucchina fritta. Molto nota è, tra l’altro, la cucùzzata (cioè la confettura di zucchina lunga).

Volendo estendere l’utilizzo della cucùzza oltre l’ambito culinario, la troviamo protagonista di due celebri proverbi: “Testa ca nun parra si chiama cucùzza” (Testa che non parla si chiama zucchina”) e “Conzala comu voi, sempre cucùzza è” (Condiscila come vuoi, è sempre una zucchina).

Se poi, volete proprio strafare, sappiate anche che il termine cucùzze, al plurale, viene anche utilizzato al posto di “soldi“. Insomma, la zucca e la zucchina sono un ingrediente davvero versatile – e non soltanto in cucina!

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