Gusto e tradizione modicana.

  • Lolli ‘nto mustu, ovvero “lolli” nel mosto.
  • La ricetta della tradizione che segue il periodo della vendemmia.
  • Ecco come si fa e cosa la rende unica.

Quando, oggi, sentiamo parlare di alcune ricette tradizionali siciliane, per poco non storciamo il naso. Ci sembrano strane o, quantomeno, utilizzano ingredienti che non vengono citati spesso. Tra queste rientra indubbiamente la preparazione che vogliamo raccontarvi oggi. In tanti territori a vocazione vinicola, dopo la vendemmia, è buona usanza mettere a cuocere il mosto e farlo ridurre, in modo da poterlo utilizzare per diverse ricette. A seconda dei luoghi in cui lo si prepara, il mosto cotto assume nomi diversi. Si utilizzano tecniche diverse e si suole utilizzarlo nei modi più disparati.

A Modica si prepara un piatto davvero particolare: i Lolli ‘nto mustu. Il mosto, non ancora entrato in fermentazione, si fa cuocere con la cenere, a lungo, quindi si fa riposare. Nel frattempo si impastano i lolli, simili a gnocchetti, con farina e mosto di vino cotto e poi si lasciano cuocere nello stesso, portato a ebollizione. Il risultato finale viene completato da granella di mandorle e buccia di arancia essiccata: il dessert è servito.

Ricetta dei Lolli ‘nto mustu

Ingredienti

  • 3 kg di mosto;
  • 10 g di cenere;
  • 1 kg di farina di grano duro;
  • Mosto cotto;
  • Granella di mandorle;
  • Buccia di arancia essiccata.

Procedimento

  1. Per fare i Lolli ‘nto mustu, dovete anzitutto versare la cenere nel mosto.
  2. Lasciate cuocere, possibilmente in un paiolo di rame, per un paio di ore circa.
  3. Il liquido deve assumere una consistenza simile a quella dello sciroppo.
  4. Filtrate e lasciate riposare almeno 24 ore.
  5. Impastate la farina con il mosto cotto, quanto basta per ad ottenere una consistenza lavorabile.
  6. Ottenete dei piccoli rettangoli e cavateli con le dita.
  7. Cuocete i vostri lolli nel mosto cotto in ebollizione, quindi completate con le mandorle e la buccia di arancia.

Buon appetito! – Foto: BlogSicilia.it.

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