Una pianta che rappresenta la Sicilia.

Sempreverde, robusta, con il suo fusto eretto e le foglie rigogliose: la Palma Nana è una pianta iconica e inconfondibile. Elemento del più classico paesaggio siciliano, è diventata sempre di più un simbolo della nostra Isola, con cui condivide alcune caratteristiche. È tenace e resistente, quasi testarda. Le foglie coriacee sono di un bel verde acceso: nascono intere e si sfrangiano con il tempo, assumendo la classica forma a ventaglio. È tradizione intrecciarle, per creare cesti e coffe. Si tratta di una pianta di coltivazione non difficile, che cresce tranquillamente in modo spontaneo. Sebbene abbia bisogno di condizioni climatiche particolari per prosperare, non è impresa ardua curarne una. Sta bene all’aperto, alla ricerca di fresco in estate e di inversi miti. Conosciamo meglio questo prezioso abitante verde della nostra regione.

L’intreccio della Palma Nana Siciliana

La Palma Nana siciliana cresce spontaneamente da 60 milioni di anni. Prende il nome di “giummara“, con quelle foglie a ventaglio che diventano proprio dei “giummi”. La parte più tenera, invece, si chiama “curina”. Oggi è una varietà protetta, minacciata dagli incendi, e va tutelata con cura. L’intreccio delle curine è una vera e propria arte, una memoria che si tramanda da padre in figlio. Si realizzano scope, ma anche cesti e coffe, le grandi borse resistenti. Le foglie e il cuore si tagliano e si fanno essiccare nella stagione estiva. Si puliscono e si creano delle corde da intrecciare. Ecco come si svolge questa preziosa attività.

Se pensate che intrecciare le foglie di palma nana sia facile… beh, vi sbagliate. Non è semplice intrecciare la curina ma, quando si impara, non si dimentica più. Un movimento atavico e perfetto, una sapienza cui non tutti possono accedere. Si ottengono borse, coffe, sacche, tappeti, scope e corde, giusto per citarne alcune. La tradizione siciliana dell’intreccio si sta un po’ perdendo ma, per fortuna, c’è chi la mantiene sempre viva. Se non avete mai visto come funziona, vi invitiamo a farlo: vedere questi manufatti che prendono forma, è come una magia nata dalle abili mani sicilianeFoto: Anna Bevilacqua.

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