1392969_585853284815567_860502936_nLa pasta con le sarde è un primo piatto che potrebbe costituire anche un pasto unico.
Si tratta di un concentrato di raffinatezza e genio siciliano.

Pare sia stata cucinata la prima volta a Palermo e che sia nata quasi per caso durante l'assedio degli arabi in Sicilia.

La tradizione suggerisce che il generale Eufemio, non avendo a disposizione altro che pasta e sarde, utilizzò quelle poche cose che la natura gli offriva (come i finocchietti selvatici, pinoli) per sfamare il suo esercito.

INGREDIENTI PER 6 PERSONE

600 grammi maccheroncino;

800 grammi sarde fresche diliscate private di teste e code;

2 cipolle;

50 grammi passoline (in alternativa uva sultanina o uva passa, che hanno tuttavia un sapore più dolciastro delle passoline);

50 grammi pinoli;

4 sarde salate;

8 mazzetti finocchietti di montagna (circa 1 chilo);

Olio extravergine d’oliva (circa mezzo bicchiere);

2 bustine di zafferano;

sale e pepe;

100 grammi pangrattato abbrustolito (mollica atturrata);

 

PROCEDIMENTO
Come prima cosa pulite i finocchietti. Ci serviranno per attenuare il sapore forte del pesce. Bolliteli, scolateli e tritateli. Poi metteteli da parte e non buttate l'acqua di cottura.

Versate dell'olio in un tegame lavorate le sarde che si scioglieranno. Aggiungete poi passoline e pinoli (già ammorbiditi in acqua tiepida e strizzati) e soffriggete il tutto assieme alle cipolle tritate.

Adesso unite i finocchietti tritati e le sarde diliscate e spinate.
Mi raccomando mescolate con attenzione avendo cura di sminuzzare le sarde. Fatelo con un cucchiaio di legno.

Come ultimo step, a fine cottura del pesce, aggiungete una bustina di zafferano sciolto in acqua tiepida e dateci sotto di sale e pepe per aggiustarne il sapore.

A questo punto riprendete l'acqua di cottura dei finocchietti. Sciogliete all'interno della pentola l'altra bustina di zafferano e lessate la pasta al dente (nel caso l'acqua fosse poca, aggiungetene dell'altra).

 

Non resta che scolare la pasta, unirla alla salsa e spolverarle di sopra del pangrattato abbrustolito (la mollica “atturrata”). Alcuni chef suggeriscono di aggiungere al pangrattato tostato due chucchiaini di zucchero semolato.
 

Autore | Viola Dante; Foto | Anna Kowalów