La Riserva dello Zingaro è una delle più famose d’Italia. Si tratta del luogo perfetto per immergersi nella natura ed ha il pregio di essere facilmente raggiungibile. Siamo nel tratto di cosa che va da San Vito Lo Capo a Castellammare del Golfo, una zona ricca di attrattive, soprattutto per chi ama il mare.

Gli antichi greci e i latini la chiamavano “Cetaria”, perché le sue acque abbondavano di tonni. Partendo da San Vito, bastano circa 15 minuti di auto per raggiungere l’ingresso nord della Riserva. Il biglietto ha un costo di 5 euro, con possibilità di riduzione. Vediamo adesso insieme le spiagge della Riserva Naturale dello Zingaro.

Le Spiagge dello Zingaro

La prima spiaggia che si incontra entrando dal lato Nord è la più grande e famosa, quella che indubbiamente è la più frequentata: Tonnarella dell’Uzzo. In passato è stata premiata dai visitatori, in un sondaggio fatto da Skyscanner. Partendo dalla biglietteria, si raggiunge in pochi minuti a piedi. Qualora, invece, vogliate camminare un po’, alla ricerca di una spiaggia meno affollata, potete raggiungere le altre calette: Cala Torre dell’Uzzo, Cala Marinella, Cala Beretta, Cala della Disa, Cala del Varo, raggiungibile mare, e Cala della Capreria, vicinissima a Scopello.

Foto di Natalia Naty Panatti

Chiunque abbia avuto modo di visitare la Riserva dello Zingaro, ne è rimasto affascinato. Le baie sono rese candide dai ciottoli e il mare assume sfumature e tinte ammalianti, dal blu al verde. Gli scogli separano le spiaggette e la macchia mediterranea avvolge le calette. Non mancano alcune case coloniche costruite sulla roccia, per un mix tra natura e discreta presenza dell’uomo.

Vegetazione altre attrattive

Per quanto riguarda la vegetazione, è un’esplosione di colori, soprattutto durante la primavera. Ci sono mandorli, carrubi, olivastri, palme nane e orchidee, oltre ad alberi da sughero e frassini, giusto per citarne qualcuno. La Riserva Naturale dello Zingaro è stata istituita nel 1981 dalla Regione Siciliana. Relativamente al nome, non esistono fonti storiche che la colleghino alla presenza di nomadi, ma viene indicata la presenza di una colonia di Lombardi nel XIII secolo.

Nel territorio dello Zingaro si trova anche il Borgo Cusenza, un piccolo gruppo di case abbandonate nei primi anni Cinquanta e oggi recuperato. A ridosso della costa, invece, si trovano testimonianze della vita di ottomila anni, nella Grotta dell’Uzzo, al cui interno si trovano i resti di una civiltà contadina molto più recente.

I musei della Riserva dello Zingaro

Dentro la Riserva vi sono 5 piccoli musei:

  1. il Museo Naturalistico
  2. il Museo della Manna
  3. il Museo dell’Intreccio
  4. il Museo della Civiltà Contadina
  5. il Museo delle Attività Marinare

Foto in evidenza di Simona Sciara