All’interno della Riserva dello Zingaro si trova Borgo Cusenza, un piccolo raggruppamento di case, ormai abbandonato ma ben conservato. Il tempo qui sembra essersi fermato a quell’epoca in cui era abitato. Si trova a circa 400 metri sopra il livello del mare e, fino alla fine del 1800, qui viveva una comunità totalmente autosufficiente di 14 famiglie. Qui si coltivavano cereali, in particolare un grano antico, la timilia, e ortaggi; intorno al borgo c’erano distese di ulivi e vigneti.

Gli abitanti, esperti nell’arte dell’intreccio, avevano anche una piccola cantina per la produzione del vino, con un torchio del 1876, un frantoio e una macina per i cereali. Venivano anche allevati animali che davano latte e carne, oltre a fare da mezzi di trasporto.

Il popolo di questo centro, antico e sapiente, lo chiamava Bagghiu di l’Acci, per il vicino Monte Acci. Le uniche occasioni in cui si recava alla contrada Sughero, distante circa 3 chilometri, erano quelle in cui facevano scambi di attrezzi di lavoro e manodopera varia.

Prima della semina si ringraziava Dio con un’orazione, affinché concedesse la pienezza del raccolto. Vi erano tre forni e le famiglie si alternavano alla panificazione. Ci si nutriva di ciò che si produceva o di quello che dava la terra: fave secche e sarde salate, finocchi, fichi. Proprio i fichi, grazie al processo di raffreddamento e cristallizzazione del frutto, venivano utilizzati per dolcificare.

Non mancavano i momenti di festa. Quelli più importanti erano San Giuseppe e la Processione della Madonna: si creavano altari, si accendevano fuochi, si vestivano rupi con l’edera e c’era anche la banda, che faceva musica battendo i mestoli sulle pentole. La domenica era interamente dedicata al riposo.

Borgo Cusenza oggi

Le abitazioni del Borgo Cusenza sono ben tenute e alcune camere visitabili. I pavimenti in lastre sono venuti alla luce durante gli interventi di manutenzione, sono puliti e sistemati. I mobili e gli oggetti ricostruiscono l’idea della quotidianità rurale del secolo scorso, che ruotava intorno al lavoro dei campi.

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