Nicola cucina in casa lo sfincione di Bagheria.

  • Le ricette della tradizione siciliana sono uno spettacolo per gli occhi e il palato.
  • La versione bagherese dello sfincione non include il pomodoro, ma si condisce con abbondante tuma, cipolla e pangrattato.
  • Vederlo realizzare in casa è davvero uno spettacolo.

La cucina siciliana è uno spettacolo da gustare e da guardare. I piatti colorati, gli ingredienti che si uniscono, l’alchimia dei sapori: è come un meraviglioso quadro che prende vita davanti ai propri occhi. Per conoscere più da vicino il famoso sfincione di Bagheria, il canale YouTube Pasta Grannies ha raggiunto Nicola, che vive proprio nella “patria” di questa specialità dello street food siciliano. Non si tratta della prima occasione in cui qualcuno va alla ricerca dei segreti della ricetta: qualche giorno fa, la food blogger Chiara Maci ha preparato lo sfincione con Maurizio Valenti, dello storico forno Valenti.

Il signor Nicola, invece, lo prepara in casa, nel suo forno a legna. La farina è rigorosamente di farina rimacinata e l’impasto deve essere molto morbido: più morbido di quello della pizza. Dopo la lievitazione, si aggiungono le acciughe (che in questo caso arrivano da Aspra) e il formaggio: “A ogni morso, un pezzetto di formaggio e uno di acciuga”, precisa Nicola. Le fette di primosale (o tuma) devono essere molto spesse. La ricetta originale include il primosale, ma c’è anche una versione con la ricotta. Si uniscono, poi, cipolla, mollica di pane fresco e caciocavallo. Completano il tutto sale, olio e origano. Dopo la cottura, il risultato è davvero spettacolare! Se cercate la ricetta dello sfincione di Bagheria, la trovate qui.

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