Lo spiedino siciliano o spitino palermitano è un piatto tipico della gastronomia siciliana. Rientra nell’ambito dello street food palermitano, il ‘cibo di strada’ che si trova nei bar e nei panifici.

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Il nome fa pensare agli spiedini di carne, ma si tratta di un’altra cosa. Il cosiddetto spiedino siciliano è infatti un piatto unico, di forma rettangolare, che viene spesso decorato con pane grattugiato e poi fritto nell’olio bollente.

Al suo interno, si trovano quadrotti di pancarrè imbevuti nella besciamella o bagnati nel latte, alternati a strati di ragù di carne, e verdure quali carote, piselli e sedano. La rosticceria fa parte della cultura gastronomica siciliana, è dunque più di un’abitudine, più una necessità e una tradizione culturale.

I prodotti della rosticceria siciliana vengono consumati soprattutto in mattinata, nelle ore che precedono il pranzo, che normalmente non inizia prima delle 13:30. Ed ecco che intorno alle 11:00 i bar e i panifici iniziano a riempire i loro banconi di prodotti sia salati che dolci, spesso realizzati con un impasto semplice, chiamato a ‘mezza brioche’, a base di farina, zucchero, strutto, un pizzico di sale e lievito, ripieno e poi fritto.

Nei prodotti della gastronomia ‘da strada’ di Sicilia c’è davvero di tutto: si va dagli sfinciuni agli arancini, dagli spiedini alle panelle fino agli iris. Ognuno di questi prodotti è particolarmente conosciuto e consumato all’interno dell’area di Palermo; meno diffuso è il loro uso in provincia.

Per poter realizzare gli spitini sono necessarie almeno due ore di preparazione, ma non vi preoccupate, ne vale la pena!

Ingredienti per 8 spiedini

  • pane bianco raffermo (o in cassetta)
  • ½ litro latte
  • 450 g di carne di manzo tritata
  • 2 uova
  • 3 cucchiai di Parmigiano
  • 3 cucchiai di pangrattato
  • 2 cucchiai di vino rosso
  • sale e pepe
  • erba cipollina quanto basta

Per l’impanatura

  • 4 uova
  • pangrattato
  • farina
  • 16 spiedini di bambù lunghi almeno 16 centimetri, che di fatto serviranno solo in cottura

Procedimento

  1. Taglia il pane in cassetta in 24 parallelepipedi di circa 6 x 3 x 2 centimetri: è importante che abbiano tutti la stessa dimensione.
  2. Intanto prepara l’impasto mescolando carne, uova, parmigiano, vino e 3 cucchiai di pangrattato.
  3. Aggiusta di sale e pepe, e aggiungi dell’erba cipollina a piacere.
  4. Dall’impasto ben amalgamato, dovrai ricavare 16 polpette di forma allungata.
  5. Bagna 3 parallelepipedi nel latte, in cui avrai precedentemente disciolto un pizzico di sale.
  6. Disponi i pezzi di pane su un tagliere e forma così un primo strato da alternare a due polpettine.
  7. Ora infilza la composizione con due stecche di bambù e ripeti le operazioni con il restante ripieno e il pane.
  8. Una volta realizzati tutti gli spiedoni, dovranno essere passati in un doppio strato di impanatura, per far sì che pane e ripieno rimangano ben legati tra loro durante la frittura.
  9. Passa dunque ogni spiedino prima nella farina e nell’uovo sbattuto, insieme a sale e pan grattato, poi nell’uovo e nel pangrattato ancora, cosicché possano essere fritti.
  10. Assicurati che l’olio sia ben caldo e abbondante, in modo che tutti i lati possano essere fritti uniformemente; dopodiché immergi cautamente gli 8 spiedoni.
  11. Una volta cotti, potrai togliere gli spiedoni e servire gli spitini ancora tiepidi.

Buon appetito!

Di Enrica Bartalotta