Un segreto della costa di Palermo che guarda verso il mare.

  • Teatro del Sole di Acqua dei Corsari: Palermo da conoscere.
  • Nella Costa di Levante c’è un’opera moderna, incompiuta, dalla vista davvero singolare.
  • Un moderno teatro greco, con la cavea rivolta verso il mare.

Non si finisce mai di conoscere la città di Palermo. Proprio quando si pensa di sapere tanto sulla sua storia e su quello che ha da raccontare, ecco che ti stupisce con qualcosa di più. Ti svela una storia che è bello conoscere ma che, tuttavia, non è nota a tutti. Oggi vi portiamo al Teatro del Sole di Acqua dei Corsari o, meglio, a vedere ciò che resta di questa singolare opera. Si tratta di un moderno teatro greco, con la cavea rivolta al mare, in un suggestivo contesto, che guarda al Golfo di Palermo. Siamo nella Costa di Levante, un’area dalla storia non semplice. Addentriamoci e scopriamo insieme perché.

Teatro del Sole di Acqua dei Corsari, incompiuto e suggestivo

Negli anni del cosiddetto “sacco di Palermo“, infatti, in questo tratto di costa veniva portato il materiale di scavo dell’attività edilizia legata all’espansione urbanistica della città. L’effetto fu il ricoprimento della scogliera e anche un avanzamento dell’intero tratto costiero, rispetto al mare. Così scomparvero siti di pesca e di balneazione. Le borgate di Romagnolo, Sperone, Bandita e Acqua dei Corsari dovettero rinunciare al fronte-mare. A partire dagli anni Novanta emerse la necessità di risanare il litorale. In questo ambiente, prima degradato e poi parzialmente rinaturalizzatosi, sono stati messi in atto numerosi progetti di recupero ambientale e paesaggistico, tra cui proprio il Teatro del Sole di Acqua dei Corsari. Un’opera moderna e incompiuta che, tuttavia, si inserisce in un contesto davvero suggestivo. Si guarda al mare del Golfo di Palermo: ci troviamo dove la Conca d’Oro si prolunga a Est, in prossimità del suo limite geografico segnato dal fiume Eleuterio.

La borgata di Acqua dei Corsari

Acqua dei Corsari è una delle borgate marinare di Palermo. Deve il nome a una leggenda. Si narra, infatti, che alcuni corsari si siano salvati grazie a una ricca sorgente d’acqua (detta ‘a funtaniedda) trovata proprio nei dintorni di questa località. Nella costa, qui, nacquero negli inizi del XX secolo fabbriche di mattoni, alimentate a carbone, e non solo anche con scarti di legname e segatura caratterizzate da altissime ciminiere, oggi rimaste a testimonianza di un’archeologia industriale di rilievo. È bagnata a nord dal mar Tirreno, a sud confina con la cittadina di Villabate. Il Teatro del Sole di Acqua dei Corsari rappresenta indubbiamente una delle curiosità da conoscere, se si vuole scoprire più a fondo Palermo. Foto: Luisa Cassarà.

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