La Villa Giulia di Palermo è un affascinante giardino per molteplici motivi. Questo spazio verde, realizzato nel 1777, nacque come luogo per un viaggio spirituale ed esoterico. Chi vi entra, è invitato ad aprirsi, intraprendendo un percorso che va ben oltre la semplice passeggiata. La pianta di questi 7 ettari è quadrata ed è a sua volta suddivisa in 4 quadrati, tagliati dalle loro diagonali. Il centro è circolare.

Ci sono due ingressi: quello principale è su via Lincoln, mentre l’altro è sul lato mare. A guardia di quest’ultimo ingresso ci sono due leoni, sulla difensiva, pronti a intervenire. Questi proteggono due urne, chiuse da un coperchio, e indicano che non è quello il momento della rivelazione.

La rivelazione avverrà soltanto alla fine del percorso interiore del visitatore. Nell’angolo Nord della Villa Giulia c’è una base architettonica pentagonale, che allude alla stella fiammeggiante, simbolo della Massoneria universale. La stella è rivolta verso Monte Pellegrino, “casa” di Santa Rosalia (patrona della città).

All’inizio del percorso vi sono sculture e busti di fanciulli, che indicano anche la scarsa esperienza e la giovinezza del visitatore. Vi è anche la figura di Apollo, che conduce verso la luce. Si passa attraverso il “giardino della memoria, che include alcuni monumenti funerari in onore di grandi personalità del passato, come Teocrito e Archimede.

Lungo il viaggio interiore del visitatore, non manca un incontro con il Genio di Palermo, protettore della città, che ne garantisce la pace. Al centro della villa si trova l’orologio del Dodecaedro, che indica tutti i modi di leggere il tempo. Così si compie il percorso fisico e spirituale dentro la Villa Giulia di Palermo, che fa crescere e scoprire, che rivela il tempo e la città.