Le tenere foglie della zucchina lunga.

Chi non è siciliano, quando sente parlare di tenerumi, non capisce bene a cosa ci si stia riferendo. Certo, magari pensa a qualcosa di tenero e dolce, ma difficilmente riesce subito a cogliere il richiamo alle foglie della zucchina da pergola, detta anche zucchina serpente. Questa varietà è tipica del Sud dell’Italia e, naturalmente, della nostra isola. Quando arriva l’estate, inizia a fare bella mostra di sé sui banchi dei fruttivendoli, lunga e tortuosa, con un verde pallido che, all’interno, custodisce un bianco candido. La pasta che si prepara con queste foglie dal sapore dolce è una vera specialità della cucina siciliana: perfetta nella sua semplicità, una minestra che, nonostante sia calda, si sposa benissimo con l’estate e il suo sole cocente. Fatta questa premessa, scopriamo meglio una verdura che merita un posto di rilievo nella nostra dispensa.

Tenerumi, autentica bontà siciliana

Abbiamo già anticipato che la pasta con i tenerumi è un vero e proprio “must” dell’estate siciliana. La versione classica è quella a minestra, ma si presta benissimo anche all’interpretazione “asciutta”. Questa verdura, figlia della zucchina Lagenaria longissima, è anche deliziosa come contorno verde, magari condita con olio e limone: occhio, però, ai tempi di cottura, perché è lì che sta la chiave per un piatto perfetto! Per cucinarli, vanno lavati e mondati, eliminando le parti che non sono adatte a essere cucinate. Le foglie vanno lasciate in acqua e bicarbonato, in modo da perdere le tracce di terra. Bisogna, quindi, eliminare le parti più coriacee. Si tagliano all’altezza del picciolo e, generalmente, si cuociono interi (a meno che la ricetta che vogliamo seguire non indichi qualcosa di diverso). Vanno lessati in acqua bollente e salata per circa 20 minuti (la metà del tempo se pensiamo di ripassarli in padella). Sono deliziosi con un soffritto di olio, aglio e peperoncino.

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