Cosa vuol dire Tintu è cu nun mancia a cassata a matina ri Pasqua?

  • Un celebre modo di dire siciliano legato alle festività pasquali.
  • Tutti lo abbiamo sentito dire almeno una volta.
  • Ecco perché si utilizza e qual è il suo significato.

Le festività, in Sicilia, sono una cosa seria. Quando arrivano i giorni segnati in rosso sul calendario, si rinnovano tradizioni antiche, la maggior parte delle quali passa dalla cucina. I preparativi cominciano settimane prima, pianificando quello che si porterà in tavola e preparandosi per mettersi ai fornelli. Non è solo questione di cucinare. Al di là di quello che si mangerà, ci sono veri e propri rituali, che passano attraverso le ricette tramandate da una generazione all’altra. Per molti, preparare i piatti tipici è anche un modo per ricordare e onorare i propri cari. Ci si sente più vicini semplicemente assaggiando un boccone e condividere ciò che si è cucinato è una autentica manifestazione d’affetto. Questa premessa è utile per comprendere meglio perché esistano davvero tanti proverbi siciliani dedicati al cibo. Oggi, in particolare, vogliamo soffermarci su uno davvero famoso, che chiama in causa due protagoniste molto amate in Sicilia: la Cassata e la Pasqua.

Avrete sicuramente sentito dire questo proverbio. La traduzione è molto semplice: “Chi non mangia la Cassata la mattina di Pasqua, è un poveretto”. Il termine “tintu” può assumere significati diversi a seconda del contesto: viene inteso, in alcuni casi, anche come “cattivo” o “monello”, ma può anche diventare “meschino” o “poveretto”. Questo celebre modo di dire ci ricorda che la Cassata è un dolce che non può mancare in tavola, soprattutto a Pasqua. L’ideale, anzi, sarebbe proprio iniziare la giornata con una bella fetta di questa torta. Si tratta di una delle ricette più scenografiche della pasticceria siciliana, che celebra degnamente la fine delle ristrettezze pasquali e la Resurrezione di Cristo. Non vi diciamo di mangiarla per forza a colazione ma, se potete, rispettate la tradizione della Cassata a Pasqua: non ve ne pentirete! Foto: mark gordon photography – (CC BY-ND 2.0).

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