Anche Lamborghini si lascia stregare dalla Sicilia

  • Lamborghini Urus alla prova dell’Etna.
  • La cenere, la prima neve, la lava fredda diventata terreno.
  • I paesaggi siculi tornano protagonisti di una campagna pubblicitaria.

Ancora una volta la Sicilia è protagonista di una campagna adv. Questa volta si parte dalla Baia delle Sirene, per scoprire tutte le sfumature dell’autunno siciliano. Urus Lamborghini sfida l’Etna, attraverso cenere, prima neve e lava fredda che si trasforma in terreno. Un viaggio che comincia da Taormina per arrivare fino alla sommità del vulcano, con le nuvole spazzate via dal vento. Dalla cima si vede il mare, lungo le strade dove si cimentano i partecipanti dell’Esperienza Dinamica Terra, organizzata dalla Casa del Toro per vivere le potenzialità del «super Suv», lanciato nel 2017.

Urus Lamborghini sfida ‘a Muntagna siciliana

L’Etna è il luogo giusto per trovare l’ispirazione delle sei modalità della Urus di Sant’Agata Bolognese: strada, sport, corsa, terra, sabbia e neve. Da poco ha compiuto la sua ultima impresa, attraversando due volte l’Umling La, a più di 5.800 metri, nell’Himalaya indiana: la strada motorabile più alta al mondo. Era stata la prima Lamborghini a sbarcare in Islanda, affrontando sabbia, neve, roccia. Aveva dato prova di versatilità tra le dune giganti di Dubai. Adesso si confronta con la lava siciliana.

Imboccata la salita verso il Rifugio Sapienza, l’auto cambia assetto. Prima Corsa, più adeguato alla pista, poi Sport, per i tornanti che attraversano terre ricche di fichi d’India, ulivi, faggi poi castagneti. Via via che si sale la vegetazione cede il passo alle pietre laviche, a tratti zigzagando tra la cenere, rimasta a formare pozzanghere nere e insidiose sull’asfalto. Le curve del vulcano fanno da sfondo, ma sono anche protagoniste. La Urus Lamborghini spiana la salita e la pendenza non è un problema. Quando si scende dall’altro versante, una strada appena meno tortuosa ma non meno divertente, con qualche rettilineo tra le piante di pistacchio di Bronte o il borgo di Linguaglossa, il freno motore consente di spingersi anche un po’ oltre la velocità di crociera. Alla Cava di Nicolosi, la Urus ha nel dimostrato quello che può fare sulla terra e sui sassi.

La Lamborghini alla prova dell’Etna VIDEO

 

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