Una folla commossa di gente ha voluto dare l’ultimo saluto a Simone D’Antonio, il bimbo rimasto vittima insieme a cuginetto Alessio di un terribile incidente stradale a Vittoria. Un Suv, guidato da Rosario Greco, ha falciato i ragazzini: Alessio è morto sul colpo, mentre Simone ha lottato tra la vita e la morte, ma si è arreso dopo tre giorni di agonia. La bara bianca si è mossa verso la basilica di San Giovanni, avvolta dall’abbraccio di tantissima gente.

Il vice premier Luigi di Maio è arrivato a Vittoria per partecipare ai funerali. Ha fatto visita ai genitori di Alessio, Alessandro e Lucy D’Antonio, nella casa della nonna materna. La famiglia ha lasciato l’abitazione di via IV Aprile, luogo della tragedia. Di Maio era accompagnato dal commissario straordinario del comune di Vittoria, Filippo Dispenza.

Il feretro di Simone, prima di arrivare alla basilica di San Giovanni ha salutato la nonna invalida che abita nella casa di fronte a quella in cui abitava lui. La bara è stata sollevata davanti al garage di casa con il suo go kart, la minimoto e le biciclette. Devastati dal dolore i familiari. In chiesa anche il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci: «È l’ora del dolore, delle preghiere e del silenzio», ha detto. Accanto a lui il prefetto di Ragusa, Filippina Cocuzza e altre autorità iblee.

La morte dei due bimbi ha scosso profondamente la Sicilia. Il padre di Alessio, Alessandro D’Antonio chiede giustizia per le vittime: «Il ministro Di Maio ha promesso l’interessamento del governo; il ministro Bonafede si interesserà alla legge per inasprimento delle pene e che spero porterà il nome dei nostri figli. Credo in loro, nel ministro Salvini, nella giustizia, sentiamo vicine le istituzioni. Io da Vittoria non posso andare via. Devono andare via tutti questi delinquenti. Devono stare in galera per tutta la vita e per le vite innocenti che hanno strappato anche alla vita anche quella ragazza di Donnalucata che ha lasciato un bimbo disabile», ha detto.