Il gelato artigianale siciliano è un vero e proprio vanto per l’isola, una tradizione che si tramanda da una generazione all’altra. La preparazione del gelato affonda le sue radici nel passato e trae origini da quella dominazione araba che tanto ha influenzato la cucina siciliana. Per preparare l’antico antenato del gelato, la neve veniva conservata nelle apposite neviere, scavate in particolari aree dell’Etna, quindi si univa a miele, frutta e succhi.

La fama del gelato siciliano era tale che già Caterina de’ Medici, in occasione del suo banchetto nuziale con Enrico II di Valois, fece giungere appositamente a Parigi i maestri siciliani, per preparare uno speciale sorbetto a base di latte.

La creazione del gelato, tra l’altro, si deve a un siciliano: Francesco Procopio Cutò, che sviluppò una formula per preparare un gelato esclusivo: sostituì il miele con lo zucchero e aggiunse sale e ghiaccio per farlo durare di più. Cutò si trasferì a Parigi, dove aprì il suo Cafè Procope, primo caffè letterario d’Europa. Perfino Voltaire impazziva per i suoi gelati.

Quello del gelato artigianale siciliano è un culto. Se vi trovate a Palermo, dovete necessariamente assaggiare i cosiddetti “pezzi duri”, cioè tranci di gelato multigusto, come il tradizionale giardinetto (al gusto di fragola, limone e pistacchio). Tra i locali storici c’è, ad esempio, la gelateria Ilardo, che si trova al foro italico.

Il gelato artigianale siciliano è speciale…

Entrando nelle gelaterie siciliane, si rimane subito colpiti per i colori e la varietà di scelta. Che siano gusti a base di frutta o le classiche creme, è difficile sbagliare, soprattutto se si sceglie una bella brioscia con gelato. Molto buono e particolare, in estate, è scursunera, cioè gelsomino: un gusto che richiama la migliore tradizione di Sicilia. Si trova sia la granita, che il gelato.

La parte orientale dell’isola, rispetto a quella occidentale, è più specializzata nella preparazione delle granite: la bontà di quella del Messinese, ad esempio, è ben nota. Il consiglio è quello di prendersi tutto il tempo che serve e dedicarsi agli assaggi!

Foto di Sicilia-Niger: da un’isola di mare ad un’isola di sabbia