Mandorle e tradizione di Sicilia.

Fresca e golosa, perfetta per una dolce pausa che sa di tradizione. La granita siciliana è davvero un must della bella stagione. Chiunque si trovi sulla nostra isola, non può fare a meno di assaggiarla, dopo averne sentito decantare le lodi. Quelle lodi, effettivamente hanno validi motivi per esistere. Semplicissima, preparata con ingredienti genuini, si presta a tante interpretazioni, tutte deliziose. Ne abbiamo sentito parlare molte volte in tv, come ad esempio nel corso del programma L’Italia a Morsi con Chiara Maci. La food blogger che gira il Paese alla ricerca delle eccellenze enogastronomiche, non poteva non fare tappa in Sicilia. Si è fermata a Siracusa, dove ha potuto assaggiare una autentica ed eccezionale granita alla mandorla. Vediamone insieme tutti i segreti.

Granita Siciliana, L’Italia a Morsi scopre la bontà di Siracusa

Per comprendere quanto sia speciale la granita siciliana de L’Italia a Morsi, basta guardare anzitutto gli ingredienti. Deliziose mandorle di Avola, un misto che le include con e senza la buccia, che creano una pasta di mandorla leggermente scura (proprio per via di quelle pellicine). La buccia conferisce un aroma particolare e, quando il dolce si prepara, sparisce il colore più scuro. Alla granita viene aggiunta la cannella: una vera e propria chicca, che la rende ancora più aromatica. Chiara Maci è stata ospitata dalla pasticceria Marciante, dove le è stata raccontata la tradizione siciliana delle neviere. Un tempo, quando non c’era l’elettricità e quindi non c’erano i frigoriferi, si faceva arrivare la neve dall’Etna. Si conservava nelle neviere, in modo da poter gustare le granite anche dove la neve non c’era. Le neviere rappresentano una pagina davvero interessante della storia di Sicilia: ancora oggi sono un patrimonio da ricordare, testimonianza dell’ingegno dei nostri avi. Da ieri a oggi, la granita siciliana ha mantenuto la sua bontà: ecco come si fa a Siracusa.

L’Italia a Morsi Granita: il VIDEO

 

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