La Sicilia meta più amata.

  • Vacanze alle Isole Eolie, è boom di visitatori.
  • Già a metà luglio, si registrano numeri da record.
  • Una boccata d’ossigeno per l’economia isolana.

Da sempre la Sicilia rappresenta una delle mete più ambite per le vacanze e anche nel 2021 non si smentisce. Il periodo storico che stiamo attraversando è indubbiamente delicato e l’arrivo della bella stagione, quest’anno, ha rappresentato un momento di rinascita. Già a metà luglio le Isole Eolie stanno registrando numeri da boom turistico. Piene le strutture alberghiere e i posti letto. Locali, bar e negozi lavorano a pieno ritmo e le spiagge accolgono tantissimi bagnanti. I vaporetti di escursionisti – riporta l’Ansa – lavorano a pieno regime, soprattutto verso Stromboli, Panarea, Vulcano e Lipari.

Isole Eolie, le più amate dai turisti

Le previsioni degli operatori turistici sono proiettate ben oltre i classici mesi dell’estate, con prenotazioni che arrivano a settembre e ottobre. Con il “green pass”, inoltre, è previsto l’arrivo ancora più numeroso di stranieri, che già hanno ripreso a frequentare l’arcipelago. Il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gianfranco Micciché, ha annunciato la ripresa dei collegamenti tra Cefalù e l’arcipelago eoliano. «Non esistono problemi irrisolvibili – ha detto Miccichè -, con la buona volontà si trova sempre una soluzione. A Cefalù, alla presenza del sindaco Lapunzina, dell’ammiraglio Isidori, il comandante la Capitaneria di porto di Cefalù, dell’assessore regionale al Territorio, Cordaro, siamo riusciti a trovare il modo affinché nei prossimi giorni possano riprendere i collegamenti marittimi tra Cefalù e le isole Eolie».

L’arcipelago delle Isole Eolie include sette isole vere e proprie, alle quali si aggiungono diversi isolotti e scogli affioranti dal mare. Si tratta di Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea. Hanno tutte origine vulcanica e si trovano nel mar Tirreno meridionale, di fronte alla costa nord della Sicilia, all’altezza di Capo Milazzo. Foto di Antonio Principato CC BY 2.0.

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