Il latte dolce fritto è una ricetta siciliana che appartiene alla tradizione messinese. Si tratta di una preparazione delle nonne, molto genuina e realizzata con quello che si ha in casa. A metà strada tra il rustico e il dolce, utilizza pochi ingredienti per creare un dolcetto prelibato. La città di Messina ha una interessante tradizione in fatto di dolci. Rispetto ad altre aree della Sicilia, risente delle influenze arrivate dal mare dello Stretto e ha in comune alcune caratteristiche con la sponda calabrese che sta dall’altra parte. Il latte dolce fritto ha il sapore delle pietanze casalinghe: è come una crema pasticciera, profumata con limone o cannella, che si fa solidificare, si passa nel pangrattato e si frigge in olio caldo. Sicuramente ne avrete già sentito parlare, anche perché si mangia in diverse parti d’Italia. Ecco la versione siciliana.

Ricetta del latte dolce fritto messinese

Ingredienti

  • 1 litro di latte intero
  • 150 g di farina
  • 150 g di zucchero a velo
  • 1 limone non trattato
  • 4 uova
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 cucchiaio di pangrattato
  • olio per friggere
  • sale

Procedimento

  1. Setacciate la farina, quindi unitevi 4 tuorli, lo zucchero semolato e una presa di sale.
  2. Amalgamante bene.
  3. Versate il latte a filo, continuando ad amalgamare.
  4. Spostate il composto in una casseruola e cuocete fino a fare rapprendere. La crema deve staccarsi dalle pareti del recipiente.
  5. Spegnete il fuoco, quindi unite la scorza grattugiata del limone e la cannella, macinata sul momento.
  6. Versate in una pirofila inumidita. La crema deve avere uno spessore di circa 2 centimetri e mezzo.
  7. Fate freddare completamente (va bene anche tutta la notte).
  8. Montate gli albumi rimasti.
  9. Tagliate la crema a rombi con i lati di circa 5 centimetri.
  10. Passate i rombi prima negli albumi, poi nel pangrattato.
  11. Friggeteli nell’olio ben caldo, quindi fateli scolare su barta assorbente.
  12. Se volete, cospargete di zucchero a velo. Il latte dolce fritto è pronto.

Buon appetito!

Foto: Alberto Sánchez Fernández

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