Colore e sapore dell’estate in Sicilia.

  • Fare i pomodori secchi, un rituale irrinunciabile della nostra isola.
  • Questo prodotto si ottiene facendo essiccare al sole i pomodori.
  • Si raccolgono quando sono maturi ed ecco come si procede.

Ci sono rituali che scandiscono da sempre il passare delle stagioni in Sicilia. Gesti semplici e familiari, che vengono tramandati da una generazione all’altra, mantenendo vive le migliori tradizioni. Fare i pomodori secchi è un atteso rito della stagione più assolata. I pomodori maturi vengono raccolti e fatti essiccare sotto il sole. Le tavole di legno lasciate sotto i raggi, coperte da rossi pomodori tagliati a metà, sono un elemento caratteristico del paesaggio, soprattutto di quello campestre. Per un risultato eccellente, si utilizza una varietà poco acquosa e dalla buccia consistente. Ed ecco come si procede.

Come fare i pomodori secchi

Per fare i pomodori secchi in modo tradizionale, si raccolgono, si puliscono con estrema cura e poi si tagliano a metà nel senso dell’altezza. Vengono posizionati su un telaio di legno, cosparsi di sale, quindi si lasciano essiccare sotto il sole. C’è chi aggiunge anche polvere di peperoncino, ma quello dipende dalle preferenze personali. Per agevolare questo processo e anche per impedire che l’umidità possa influire negativamente, i pomodori vengono ritirati al chiuso durante le ore notturne. In genere, per farli essiccare, ci vuole circa una settimana. Quando sono completamente disidratati, vengono risciacquati e sbollentati in una soluzione di acqua e aceto. Questo serve a sterilizzarli. Il passo successivo è la conservazione sott’olio. Si può decidere di aggiungere spicchi di aglio o anche aromi vari, come menta, origano, capperi, basilico e peperoncino. I pomodori così ottenuti sono un ingrediente per numerose ricette tipiche siciliane: ecco alcuni esempi.

Ricette siciliane con i pomodori secchi

I pomodori secchi sott’olio sono un eccellente antipasto. Perfetti anche così come sono, si accompagnano egregiamente a crostoni di pane casereccio abbrustolito, insieme a formaggi e salumi tipici. Sono deliziosi anche ripieni di pangrattato e formaggio: due metà di pomodoro racchiudono il gustoso ripieno. Si possono anche fare fritti, ottenendo uno sprint in più. Molto buono è anche il pesto preparato con i pomodori essiccati al sole. Rimanendo in tema “primi piatti”, è molto famoso il capuliato, un condimento tradizionale, legato in particolare al territorio del comune di Vittoria (Ragusa). Il nome originale in siciliano significa “tritato”, qui trovate la ricetta. Foto di Fabio Aldisi.

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