Le Rame di Napoli sono tipici dolci di Catania, che si consumano solitamente durante la festività dei defunti. Si tratta di un biscotto al gusto di cacao, ricoperto da una glassa di cioccolato fondente.

Non si conosce con esattezza l’origine del nome tuttavia esistono varie ipotesi: la prima cita un pasticciere di Napoli come inventore di questa ricetta; un’altra ipotesi parla di un atto di vassallaggio della Sicilia nei confronti di Napoli durante l’epoca del Regno delle due Sicilie.

L’ultima ipotesi, risalente sempre al Regno delle due Sicilie, sembra anche la più verosimile. Si afferma, infatti, che durante l’impero Borbonico, successivamente all’unificazione del Regno di Napoli con il regno di Sicilia, fu coniata una moneta contenente una lega di rame, in modo da sostituire la più ricca lega di oro e argento.

Il popolo, con l’introduzione di tale moneta, pensò bene di creare un dolce che riproducesse tale moneta, inventando così il Rame di Napoli.

Ricetta Rame di Napoli

Una cosa, comunque, è certa: sono buonissime! Ecco la ricetta per prepararle in casa, a cominciare dagli ingredienti.

  • 500 g farina 00;
  • 100 g margarina;
  • 1 bustina lievito;
  • 200 g zucchero;
  • 400 g latte;
  • 100 g cacao amaro;
  • la scorza di un’arancia grattugiata;
  • chiodi di garofano;
  • cannella;
  • 2 cucchiai di miele.
  • 120 g margarina;
  • 300g cioccolato fondente;
  • pistacchi tritati.

Ed ecco il procedimento, passo dopo passo.

  1. In una terrina mettete insieme tutti gli ingredienti e impastate fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
  2. Preriscaldare il forno a 180°.
  3. Disponete su una teglia, coperta con carta forno, piccole cucchiaiate dell’impasto cercando di dare la forma ovoidale ed infornate per 15 minuti (circa).
  4. Nel frattempo preparate la glassa facendo sciogliere il cioccolato con la margarina.
  5. Quando le rame di Napoli saranno cotte sfornartele e lasciatele raffreddare, dopo ricopritele con la glassa e decoratele subito con i pistacchi tritati finemente così si attaccheranno mentre la glassa si rapprende.
  6. Lasciare asciugare per alcune ore.

 

Foto e ricetta di Cinzia Di Stefano