Ci siamo: i saldi invernali 2022 sono ormai alle porte. Quando iniziano in Sicilia e nel resto d’Italia: il calendario completo. La Sicilia gioca d’anticipo su tutte le altre regioni d’Italia. Tutto quello che c’è da sapere e i consigli per andare davvero a caccia di affari, senza cadere nelle fregature.

Quando iniziano i Saldi Invernali 2022

Cominciano gli sconti invernali in Sicilia e nel resto d’Italia. Quest’anno saranno anticipati rispetto allo scorso anno. Anche nel 2022, si tratta di un appuntamento che arriva puntualmente subito dopo Natale e Capodanno. Terminate le feste, dunque, è il momento di dedicarsi allo shopping e alla ricerca degli affari.

Quelli della stagione invernale, così come quelli estivi, rappresentano un appuntamento irrinunciabile per gli amanti dello shopping, sempre a caccia di un affare. Le promozioni attirano anche tanti curiosi e acquirenti non per forza appassionati, perché consentono di trovare offerte vantaggiose per l’acquisto di abbigliamento, accessori e articoli di ogni genere.

Come abbiamo anticipato, la Sicilia gioca d’anticipo: qui inizieranno già da domenica 2 gennaio. Lo scorso anno  gli sconti di fine stagione erano iniziati il 7 gennaio a causa delle limitazioni e dei divieti per imprese e cittadini imposti dalla pandemia. Anche quest’anno, sarà necessario adottare tutte le misure necessarie per limitare gli affollamenti e garantire la sicurezza degli acquirenti.

«Ho voluto accogliere le richieste delle associazioni dei commercianti, che conoscono a fondo il mercato in questo particolare momento, e anticipare la data», ha detto l’assessore della Regione Siciliana, Mimmo TuranoI saldi invernali 2022 in Sicilia finiranno il 15 marzo.

Il presidente di Confimprese Sicilia, Giovanni Felice, ha commentato con soddisfazione: «Giusto anticipare la data al 2 gennaio per non dare ulteriori vantaggi al commercio online. È comunque difficile fare previsioni di vendita, perché il Covid sembra avere cambiato le abitudini dei consumatori».

Il calendario degli sconti regione per regione

  • Abruzzo: mercoledì 5 gennaio 2022 – sabato 5 marzo 2022
  • Basilicata: domenica 2 gennaio 2022 – mercoledì 2 marzo 2022
  • Calabria: mercoledì 5 gennaio 2022 – domenica 6 marzo 2022
  • Campania: mercoledì 5 gennaio 2022 – martedì 1 marzo 2022
  • Emilia Romagna: mercoledì 5 gennaio 2022 – sabato 5 marzo 2022
  • Friuli Venezia Giulia: mercoledì 5 gennaio 2022 – giovedì 31 marzo 2022
  • Lazio: mercoledì 5 gennaio 2022 – martedì 15 febbraio 2022
  • Liguria: mercoledì 5 gennaio 2022 – venerdì 18 febbraio 2022
  • Lombardia: mercoledì 5 gennaio 2022 – sabato 5 marzo 2022
  • Marche: mercoledì 5 gennaio 2022 – martedì 1 marzo 2022
  • Molise: mercoledì 5 gennaio 2022 – sabato 5 marzo 2022
  • Piemonte: mercoledì 5 gennaio 2022 – martedì 1 marzo 2022
  • Puglia: In attesa di conferma
  • Sardegna: mercoledì 5 gennaio 2022 – sabato 5 marzo 2022
  • Sicilia: domenica 2 gennaio 2022 – martedì 15 marzo 2022
  • Toscana: mercoledì 5 gennaio 2022 – sabato 5 marzo 2022
  • Umbria: mercoledì 5 gennaio 2022 – sabato 5 marzo 2022
  • Valle d’Aosta: lunedì 3 gennaio 2022 – giovedì 3 marzo 2022
  • Veneto: mercoledì 5 gennaio 2022 – lunedì 28 febbraio 2022
  • Provincia autonoma di Trento: non è prevista una data di avvio dei saldi che possono essere svolti liberamente dagli Operatori commerciali
  • Provincia autonoma di Bolzano: I saldi invernali inizieranno nella maggior parte dei comuni dell’Alto Adige sabato 8 gennaio e termineranno sabato 5 febbraio 2022.

Saldi Invernali 2022, i consigli per gli acquisti

A proposito di saldi invernali 2022, il rischio di incappare in qualche piccola “fregatura” c’è sempre. Per questo motivo, di seguito trovate i consigli del Codacons, l’associazione che tutela i consumatori. Così sarete sicuri di fare un vero affare.

  1. Conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono) .Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.
  2. Le vendite devono essere realmente di fine stagione. La merce posta in vendita sotto la voce “saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino.
  3. Meglio girare, anche in via “preventiva”. Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo. Così si può così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi.
  4. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio. Così si è meno influenzabili dal negoziante e si corre meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno.
  5. Valutate la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali, ad esempio, costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidare dei marchi molto simili a quelli noti.
  6. Il Codacons consiglia di fare attenzione agli sconti superiori al 50%: spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto).
  7. Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.
  8. Non acquistate nei negozi, spiega il Codacons, che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile.
  9. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”.
  10. Per quanto riguarda la prova dei capi: non c’è l’obbligo, è rimesso alla discrezionalità del negoziante.
  11. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante, spiega il Codacons, è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
  12. E ancora se pensate di avere preso una fregatura è possibile rivolgersi allo stesso Codacons, oppure chiamare i vigili urbani.
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