Luca Parmitano, l’astronauta che ha portato la Sicilia nello Spazio. Nato a Paternò (Catania) il 27 settembre del 1976, è stato il primo italiano a effettuare un’attività extraveicolare (EVA) il 9 luglio 2013 (con 6 ore e 7 minuti di passeggiata spaziale) ed è il primo italiano al comando della Stazione Spaziale Internazionale.

Gli studi e la formazione

Parmitano si è diplomato al liceo scientifico “Galileo Galilei” di Catania nel 1995. Ha frequentato il quarto anno all’estero negli Stati Uniti, in California, grazie a una borsa di studio. È entrato in Aeronautica Militare nel ’95 con il corso Sparviero IV e si è laureato in Scienze politiche all’Università degli Studi di Napoli Federico II nel 1999.

Ha quindi portato a termine l’addestramento base con la U.S. Air Force alla Euro-Nato Joint Jet Pilot Training presso la Sheppard Air Force Base, in Texas, nel 2001. Al termine dell’addestramento di base come pilota, è stato assegnato agli AMX con il 13º Gruppo, 32º Stormo, ad Amendola dal 2001 al 2007.

Ha completato il corso JCO/CAS con la USAFE a Sembach in Germania nel 2002. Nel 2003 si è qualificato come Ufficiale di Guerra Elettronica al Re.S.T.O.G.E. di Pratica di Mare. Come membro del 13º Gruppo ha ricoperto il ruolo di Capo Sezione Addestramento e di Comandante della 76ª Squadriglia volo. È stato EWO (Electronic Warfare Officer) del 32º Stormo. Ha completato il Programma di Leadership Tattica (TLP) a Florennes in Belgio nel 2005.

La carriera da astronauta

È stato selezionato come astronauta ESA nel maggio del 2009. Il 28 maggio 2013 è partito con la Sojuz TMA-09M dal Cosmodromo di Bajkonur, Kazakistan, in direzione della Stazione Spaziale Internazionale. È stato il suo primo viaggio nello spazio. La missione prevedeva la partecipazione di Parmitano ad almeno due passeggiate spaziali, la prima delle quali ha avuto luogo il 9 luglio 2013 ed ha avuto una durata di 6 ore e 7 minuti: AstroLuca è diventato così il primo astronauta italiano a svolgere attività extraveicolari.

La seconda attività extraveicolare ha avuto luogo il 16 luglio 2013, ma si è interrotta anzitempo a causa di un problema tecnico. Poco dopo l’inizio della sessione Parmitano ha riportato di avere dell’acqua all’interno del casco della tuta Extravehicular Mobility Unit.

Dato che l’acqua continuava ad aumentare ed aderiva al volto di Parmitano causandogli difficoltà di visione e di respirazione, il direttore di volo David Korth ha ordinato ad entrambi gli astronauti di rientrare nel Joint Airlock. Nel complesso la seconda EVA ha avuto una durata di 92 minuti.

A maggio del 2018 l’ESA ha selezionato Parmitano per le missioni Expedition 60 (seconda parte) ed Expedition 61. Il lancio di Parmitano verso la ISS è avvenuto il 20 luglio del 2019 a bordo della navicella Soyuz Ms-13, insieme all’americano Andrew Morgan ed al russo Alexander Skvortsov. Nella seconda parte della missione, Parmitano ricopre il ruolo di comandante della Stazione Spaziale Internazionale, per la prima volta assegnato ad un italiano e solo per la terza volta ad un astronauta dell’ESA in 18 anni di operazioni della stazione orbitante.