La Festa dei morti è una delle ricorrenze più sentite in Sicilia e ad essa sono legate tante ricette tipiche. Nel giorno della Commemorazione dei Defunti si rinnovano tante tradizioni. Il 2 novembre i bimbi ricevono dolci e regali dai loro cari che non ci sono più: è un modo per mantenere un legame con i famigliari, anche se non sono più tra noi, e anche per esorcizzare la paura della morte.

I dolci dei morti rappresentano un’importantissima pagina della cucina siciliana: le ricette, nonostante il passare dei decenni, sono rimaste invariate e continuano a conquistare bimbi e adulti.

Frutta di Martorana – Foto di Rosalba Rosciglione

Per questo motivo e in previsione della prossima Festa dei morti, abbiamo deciso di consigliarvi i dolci dei  morti che bisogna per forza assaggiare in Sicilia.

  1. Pupi di zucchero: come già si evince dal nome, si tratta di “bambole” fatte di zucchero. I soggetti sono tanti: anticamente, si usava raffigurare i paladini o figure femminili, ma oggi si vedono anche famosi personaggi dei cartoni animati.
  2. Frutta di Martorana: si trova nelle pasticcerie siciliane tutto l’anno, ma è tipica del periodo della Festa dei morti. Sugli scaffali, i frutti a base di pasta di mandorla brillano di tanti colori: un vero piacere per gli occhi, che si trasforma presto nel piacere del palato.
  3. Ossa di morto: la forma di questi biscotti ricorda quella delle ossa, la consistenza è molto particolare. Il sapore, naturalmente, dolcissimo.
  4. Tetù: già dal nome, si capisce che è difficile resistere a questi biscotti. “Tetù”, infatti, sarebbe l’abbreviativo di “tetù e teio”, cioè “tieni tu e tengo io”. Questo significa che il dolce va condiviso fino a quando non ne rimane neanche uno.
  5. Rame di Napoli: questo dolce è tipico del Catanese. L’origine del nome risalirebbe al periodo del Regno delle Due Sicilie. A seguito dell’annessione della Sicilia al Regno di Napoli, i borbonici coniarono una nuova moneta in lega di rame. I siciliani, in onore del nuovo regno, crearono la versione dolciaria della moneta che chiamarono “Rame di Napoli”.
  6. Nucatoli: sono dolcetti dalla forma allungata o a forma di “S”. Anticamente si preparavano in occasione delle festività natalizie, ma si è diffusa la tradizione di consumarlo anche durante la Festa dei Morti.
  7. Paste ri meli: sono dolci biscotti a base di miele, dalla consistenza molto particolare.