In Sicilia non manca proprio niente. L'isola ha davvero tutto: un mare da favola, paesaggi mozzafiato, una tradizione enogastronomica da fare invidia e una cultura che non teme confronti. A tutto questo, si aggiungono anche alcuni luoghi unici nel loro genere, che ammaliano i visitatori con caratteristiche curiose e particolari.

Blufi è uno di questi luoghi: si tratta di un piccolo paese che si sviluppa su un colle del versante meridionale delle Madonie. Chiamato "Malupassu" in dialetto locale, il suo nome appare per la prima volta nel 1211, in un documento in cui la Chiesa concesse a Federico II, tra le altre cose, i "Proedia Buluph apud Petraliam", cioè i possedimenti chiamati "Buluf", presso Petralia.

Storia a parte, c'è un motivo per cui da qualche anno la zona di Blufi è diventata una meta irrinunciabile per gli amanti della natura e della fotografia, nel periodo che va da marzo a maggio. Proprio in questo periodo, infatti, il campo di fronte il Santuario della Madonna dell'Olio si infiamma grazie a una meravigliosa distesa di tulipani rossi. I fiori, a migliaia, crescono scpontaneamente in cui campo coltivato a grano, in mezzo a mandorli e alberi d'ulivo.

Si tratta del Tulipano precoce o Tulipano di Raddi, una varietà che resiste alle operazioni di aratura dei terreni, per via della posizione dei bulbi, che si trovano a circa 50 centimetri di profondità. Una "piccola Olanda", in pratica, che attira tantissimi visitatori. Il colpo d'occhio è stupendo!

FOTO DI REPERTORIO